Ritorno
E le porte dell’inferno si aprirono
Cigolando di un grido stridulo e sordo,
e come un vortice che succhia l’anima,
la paura fu strappata dal corpo,
e gli occhi offuscati dalla nebbia.
Le grida dei dannati erano dolci note
Per le orecchie otturate da una fitta coltre di
Profumi e lamenti incollati
Ad un sapore aspro
I sensi si mescolavano tra loro,
e la sola cosa che si riusciva a distinguere,
era la strana e stupenda sensazione
di essere di nuovo a casa.

