Canto I
abc bcd cde …
Lei non e’ mai stata una tra tante altre,
quando ancora non sapevo chi fosse
qualcuno parlandone la elogiava,
e il momento in cui passo’ lui si mosse
la indico’, tra le altre, che passeggiava
e la vidi, li’ per la prima volta:
bellissima, una dea per chi guardava
pura, come lo e’ una rosa mai colta
piccola, troppo per essere amata.
Ma da altro la ragione fu travolta:
non poteva essere considerata
perche’ piu’ di un decennio ci separa
e percio’ e’ stata del tutto ignorata
una decisione semplice e chiara
che pero’ il caso ha vanificato.
Infatti lei inizio’ a parlarmi, ignara
di quello che avrebbe significato
per quel cuore che stava incatenando
in modo da lasciarmi senza fiato.
Cosa voleva, che stava facendo?
Giulia, perche’ continuavi a cercarmi?
Guardavi anche se ti stavo ignorando
sperando che tu volessi stringermi:
era il tuo viso, il modo in cui parlavi,
erano quei tuoi sguardi a confondermi
e perche’ erano per me, respiravi
e avrei voluto sentirlo per sempre.
Canto II
aba bcb cdc …
Morbido e soffice, etereo di sogni,
cosi’ delicato da appassionare
anche senza trucco che lo accompagni.
Il tuo viso, bellissimo e solare
che mi illumina il cuore e il respiro
stringe, lasciandomi fermo a tremare
e a guardare, perso in un sospiro
quello che non avresti mai creduto:
lei e’ l’incarnazione dei sogni, e’ Oniro,
gioia che Notte e Terra hanno avuto,
che ha coperto gli occhi di passione
rendendosi cio’ che abbia mai voluto.
I capelli che, nell’esaltazione
del tuo sguardo si muovono, danzano
dipingendo quella dolce illusione
d’amore, e quelle scure gemme ornano
colorandole di bruni profondi
che tra le ciglia brillano e vibrano
urlando cio’ che alle labbra nascondi.
E’ il desiderio o e’ la noia che ti muove,
cos’e’ che nei miei pensieri diffondi?
Vuoi che io ti veda anche se sei altrove,
in ogni faccia di ongi persona
comunque, non importa di chi o dove?
O e’ solo un capriccio che si abbandona
al bisogno di sentirsi ammirati?
Forse e’ il modo in cui il tuo cuore ragiona.
Canto III
xxx xxx xxx …
Quando parli tutto perde importanza,
le cose che pensi e quello che fai,
riesco a sentire solo il suono unico
della tua voce che piano sussurra
carezze incantevoli, ricoprendo
il viso di quel rossore timido
che appare solo quando le parole
scivolano dalla ragione e dentro
ti scuotono donandoti emozioni,
e non e’ il significato che incanta,
e’ come suonano tra le tue labbra
perche’ sono le tue, e perche’ sei tu
che io vorrei continuare a stringere
fino a sentire che il tuo cuore batte
insieme al mio, per sentire l’odore
della tua pelle, sentire il profumo
dei capelli, sentirli tra le dita
guardandoti sorridere sapendolo
che quello che voglio e’ quello che vuoi
anche senza sapere bene cosa,
e’ come capirsi senza parlare,
sono le onde che riflettono il sole,
che lo cullano affogandolo in mare,
e’ il vento che bacia in aria la sabbia
che l’avvinghia e poi la posa lontano,
e’ dormire ridendo sapendo che
sara’ un bel giorno perche’ ci sarai tu.
Canto IV
abb cdd eff …
Come favole, sono solo sogni,
e anche se dei miei ne hai le sembianze,
non lascerei che le tue somiglianze
entrino nelle mie tristi giornate
piu’ di quanto non ne siano gia’ piene,
perche’ so che quelle sublimi scene
che nutrono la mia immaginazione
non apparterranno mai alla realta’,
non supereranno mai la slealta’
della gente che circonda me e te.
Ho sempre guardato e sempre aspettato
attenzioni, i tuoi segni sempre ignorato.
Non ti conosco, non ho mai voluto
farlo davvero; agli altri ho permesso
di credermi un ingenuo, sottomesso
all’amore che amore cieco agogna,
che candido offre ali all’ilarita’
librando il cuore alla felicita’.
Sarebbe stato facile essere uno
dei tuoi altri, chiederti le stesse cose
e avere le stesse risposte oziose.
Anche se vorresti non posso dire:
la vita non e’ vita senza te,
perche’ lo so’ che dipende da me,
so’ che sei ingenua, non sei perfetta,
che sono i miei occhi a renderti speciale,
quello che provo a renderti immortale.
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